FAQ — Piattaforma IdrAgraWEB

1. Quale area coprono i dati meteo e suolo disponibili sulla piattaforma?

Nella versione attuale, IdrAgraWEB è pensata principalmente per applicazioni nella pianura lombarda. La piattaforma integra dati territoriali e agro-meteorologici già predisposti, in modo da ridurre il lavoro richiesto all’utente nella preparazione degli input. L’estensione dell’area di utilizzo è prevista tra gli sviluppi futuri, con progressiva copertura di aree più ampie della Pianura Padana e del bacino del Po.

2. Avete intenzione di aggiungere altre zone?

Sì. L’ampliamento dei dati integrati nella piattaforma e l’estensione dell’area di utilizzo sono tra gli sviluppi previsti. L’obiettivo è rendere IdrAgraWEB utilizzabile progressivamente su aree sempre più ampie, partendo dalla pianura lombarda e procedendo verso la Pianura Padana/bacino del Po.

3. Perché i dati meteo sono disponibili solo per un periodo massimo predefinito? Gli anni precedenti non sono accessibili?

Gli anni disponibili sulla piattaforma dipendono dalle serie meteorologiche già caricate, controllate e rese coerenti con i requisiti del modello. IdrAgra richiede serie complete e omogenee delle principali variabili agro-meteorologiche: temperatura minima e massima, precipitazione, umidità relativa minima e massima, vento e radiazione solare.

Nella versione attuale, gli anni precedenti non sono accessibili tramite interfaccia web ma potranno essere aggiunti in futuro se le serie saranno disponibili, validate e coerenti con il formato richiesto dal modello.

4. Quando saranno disponibili i dati per l’anno corrente?

I dati riferiti all’anno corrente saranno disponibili dopo il completamento delle procedure di raccolta, controllo qualità, validazione e caricamento nella piattaforma. Per le simulazioni modellistiche è importante che le serie siano complete e coerenti su tutte le variabili richieste, per evitare risultati parziali o non confrontabili.

5. Qual è la fonte dei dati meteo?

I dati meteo integrati nella piattaforma derivano da una selezione di stazioni meteorologiche con serie complete e validate per le variabili richieste dal modello. Per le applicazioni attuali sulla pianura lombarda, la fonte prevista è un sottoinsieme di stazioni ARPA Lombardia, selezionate in modo da garantire la disponibilità di precipitazione, temperatura, umidità, vento e radiazione solare.

6. Qual è la fonte dei dati del suolo?

I dati del suolo utilizzati dalla piattaforma derivano da cartografie pedologiche e banche dati territoriali elaborate per ricavare i parametri richiesti da IdrAgra, come contenuto idrico a saturazione, capacità di campo, punto di appassimento, conducibilità idraulica, gruppo idrologico e parametri per la risalita capillare. Il modello utilizza questi parametri per rappresentare il comportamento idraulico del suolo nei diversi appezzamenti.

7. Posso caricare dati meteo o di suolo personalizzati, ad esempio misurati in azienda?

Il flusso standard di IdrAgraWEB utilizza i dati meteo e suolo già integrati nella piattaforma, per rendere la simulazione più semplice e rapida. In base alle funzionalità abilitate e ai permessi dell’utente, alcuni parametri possono essere modificati o personalizzati. Per necessità specifiche relativamente all’uso di dataset aziendali specifici, come stazioni meteo private o rilievi pedologici di dettaglio, si prega di contattare l’assistenza.

8. Per creare una simulazione devo caricare un file .gpkg. Che cosa significa?

Il file .gpkg, o GeoPackage, è un formato GIS che contiene informazioni geografiche. In IdrAgraWEB viene usato per definire il dominio di simulazione, cioè gli appezzamenti o le aree su cui il modello deve lavorare.

In pratica, il file deve contenere poligoni validi che rappresentano i campi o le unità di calcolo. Ogni poligono dovrebbe avere una geometria corretta, non sovrapposta ad altri poligoni, e un sistema di coordinate coerente con quello richiesto dalla piattaforma. IdrAgra utilizza infatti la geometria e l’estensione dell’area per associare dati territoriali, meteorologici e colturali, e per trasformare le altezze d’acqua espresse in millimetri in volumi.

Un file .gpkg può essere creato con software GIS come QGIS, a partire da shapefile, rilievi aziendali, confini catastali o poligoni disegnati manualmente.

9. Esiste un limite al numero massimo di appezzamenti o celle simulabili?

Sì, la piattaforma web può prevedere un limite operativo al numero massimo di appezzamenti o celle simulabili. Questo limite serve a mantenere tempi di calcolo ragionevoli e a garantire stabilità del servizio. Per simulazioni molto estese, a scala di comprensorio o consorzio irriguo, può essere più adatto l’utilizzo diretto di IdrAgra o una configurazione dedicata.

10. IdrAgraWEB richiede l’installazione di software sul mio computer?

No. IdrAgraWEB è pensato per funzionare interamente online: la simulazione viene eseguita sui server della piattaforma e l’utente lavora tramite interfaccia web. Questo evita la necessità di installare gli eseguibili IdrAgra, predisporre manualmente l’ambiente di lavoro o gestire direttamente file di input e output.

11. Che risultati produce IdrAgraWEB?

La piattaforma produce risultati consultabili tramite dashboard, mappe, grafici e report. Tra gli output principali rientrano statistiche meteo, fabbisogni irrigui, volumi richiesti, bilancio idrico del suolo, flussi verso o dalla falda, ruscellamento, evaporazione, traspirazione e rese stimate. I report possono essere usati per confrontare anni, scenari, colture o metodi irrigui.

12. IdrAgraWEB sostituirà IdrAgra?

No. IdrAgraWEB non sostituisce IdrAgra, ma ne rende più accessibile l’utilizzo per utenti che vogliono lavorare con un’interfaccia guidata e con dati già integrati. Il modello di calcolo rimane IdrAgra; IdrAgraWEB semplifica la preparazione degli input, l’esecuzione e la lettura dei risultati. Per applicazioni complesse, personalizzazioni avanzate o simulazioni a scala di distretto/consorzio, IdrAgra nella sua versione completa rimane lo strumento di riferimento.

 

FAQ — Modello e basi teoriche

1. Qual è la differenza tra fabbisogno irriguo e volume irriguo applicato?

Il fabbisogno irriguo rappresenta la quantità d’acqua necessaria per evitare o limitare lo stress idrico della coltura, date le condizioni di suolo, clima, coltura e metodo irriguo. Il volume irriguo applicato è invece la quantità d’acqua effettivamente fornita al campo.

Nelle simulazioni orientate al fabbisogno, IdrAgra calcola quanta acqua servirebbe alla coltura. Nelle simulazioni di uso della risorsa, invece, il modello può considerare la disponibilità reale di acqua, le fonti, le reti, le turnazioni e le perdite: in questo caso il fabbisogno può non essere completamente soddisfatto.

2. Come viene calcolata l’evapotraspirazione?

Il modello calcola prima l’evapotraspirazione di riferimento con il metodo FAO Penman-Monteith, usando dati meteorologici giornalieri. Successivamente, il modello applica l’approccio dual crop coefficient della FAO-56, distinguendo tra traspirazione della coltura ed evaporazione dal suolo. Questo consente di rappresentare meglio il comportamento del sistema dopo piogge o irrigazioni, quando il suolo superficiale può contribuire in modo significativo all’evaporazione.

3. Come viene simulata la crescita della coltura?

La crescita viene simulata tramite accumulo di gradi giorno. Ogni coltura ha soglie termiche che descrivono il passaggio tra le fasi fenologiche. Quando la somma termica cumulata raggiunge una soglia, il modello aggiorna parametri come coefficiente colturale, area fogliare, altezza della coltura e profondità radicale. Per alcune colture possono essere considerati anche fotoperiodo e vernalizzazione.

4. Come viene stimato lo stress idrico?

Lo stress idrico viene stimato confrontando l’acqua disponibile nello strato radicale con la domanda traspirativa della coltura. Se il contenuto idrico del suolo scende sotto una soglia critica, la pianta non riesce più a traspirare al livello potenziale. Il modello riduce quindi la traspirazione effettiva e, se lo stress persiste o si verifica in fasi sensibili, può stimare una riduzione della resa.

5. Come viene stimata la resa?

La resa viene stimata a partire dalla biomassa prodotta, che dipende dalla traspirazione effettiva della coltura e dalla produttività dell’acqua. Il modello considera poi gli effetti dello stress idrico e dello stress termico attraverso coefficienti specifici, che possono variare in funzione della coltura e della fase fenologica. La resa simulata è quindi una stima modellistica utile per confrontare scenari, non una misura diretta della produzione in campo.

6. Come posso usare la modalità “usi” di IdrAgra?

La modalità “usi”, o USE mode, è disponibile nel modello IdrAgra ed è pensata per simulare l’uso effettivo della risorsa irrigua considerando fonti, disponibilità idrica, reti, efficienze di adduzione, unità irrigue e turnazioni. È particolarmente adatta a studi a scala di distretto irriguo, comprensorio o consorzio.

Nell’attuale impostazione di IdrAgraWEB, questa modalità non è prevista nel flusso standard della piattaforma. IdrAgraWEB è orientato soprattutto a utenti interessati alla gestione agronomica e irrigua di un numero limitato di appezzamenti, con un’esperienza guidata e dati già integrati. Per simulazioni di uso della risorsa a scala di rete o consorzio, si consiglia l’utilizzo di IdrAgra nella versione completa.